Perché “Torino Capitale Europea dello Sport 2015”?

La candidatura di Torino a “Capitale Europea dello Sport 2015” è un’altra grande opportunità per continuare ad accrescere la visibilità internazionale della Città.

Un segno della Torino protagonista di una trasformazione continua che la sta rendendo sempre più aperta, plurale e vivace.

Una candidatura nello “Stile Torino”

Come già avvenuto in occasione di altri grandi eventi intendiamo conferire un forte tratto distintivo a questa candidatura e costruirla intorno a due temi fondamentali: i valori e il territorio. Per connotare una candidatura di rilievo nazionale. Torino è infatti l’unica città italiana candidata a Capitale per il 2015 e si batterà per l’assegnazione del titolo con Cracovia.

I valori

etica - integrazionesalute e benessereeducazione
Quegli stessi valori richiamati dal Libro Bianco dello Sport dell’Unione Europea

Quindi lo SPORT non solo inteso come “prestazione agonistica pura”
ma soprattutto
Lo SPORT per favorire l’aggregazione, la coesione e l’inclusione sociale.
Lo SPORT per affermare il principio di uno stile di vita basato sulla lealtà, il coraggio, la sobrietà, la sana competizione, la solidarietà, il rispetto delle regole, ma anche degli avversari, di chi giudica e degli spettatori.

Il territorio

Dobbiamo riprendere la fortunata intuizione delle Olimpiadi e presentare il territorio nel suo insieme, con tutte le sue diverse vocazioni, non solo sportive ma anche culturali, economiche, sociali e creare un’alleanza territoriale per una candidatura che ha certamente il suo fulcro in Torino ma che può diventare anche vetrina e punto di forza per il territorio nel suo complesso.

I grandi eventi

Torino attraverso questa candidatura rafforzerà ancora di più la capacità acquisita con l’esperienza olimpica di attrarre grandi eventi sportivi e gare di livello nazionale ed internazionale con l’obiettivo di trasformarli sempre più in occasioni di sviluppo economico diffuso.

Lo sport per tutti

Nel contempo la Città deve riaffermare la funzione sociale dello sport. Quindi della pratica sportiva non necessariamente agonistica.

Come?

Con un coinvolgimento maggiore e continuo di tutti quei soggetti che rappresentano il motore del nostro sistema sportivo e che con i quali è necessario fare sistema per rafforzare la promozione ed aumentare il numero di praticanti ad ogni livello.